BIO
Ciao! Grazie per esserti interessato alla mia vita! Se invece hai clickato per sbaglio questa sezione… Ciao! Grazie per aver clickato per sbaglio questa sezione!
In qualunque modo tu sia capitato qui, ebbene, ti racconterò la mia vita (che fortunello, eh?). Bene, mettiti comodo sotto le coperte, che iniziamo…
alessio Parenti è nato. E già questa potremmo darla come notizia sicura…
E’ nato a Cantù (che non è il passato remoto del verbo cantare, bensì un paese in provincia di Como…), in un nevicoso 25 dicembre del 1984. E voi: “Occacchio, a Natale?!”, e io: “Occacchio, sì!”). Poi cos’ho fatto? Beh, lì per lì ho pianto… In seguito, una volta cresciuto, asilo, elementari, medie (sai, le classiche robe che fanno i bambini…), liceo artistico (il caro B. Luini di Cantù…)(no, ti ho detto che non è il passato remoto di cantare!) e Accademia di Belle Arti di Brera (a Milano, che pure questo non è il passato remoto di cantare…). E voi: “Occacchio, ma allora sei un artista?!”, e io: “Occacchio, ci provo…”. E voi: “Occacchio, ma se dipingi cosa ci fai qui?”, e io: “Occacchio, se la smettete di interrompermi con un occacchio, vi spiego”. Dunque: mentre studiavo (e facevo pure l’istruttore di nuoto)(si vede dal fisico, eh?) ho iniziato a fare il clown nei reparti di pediatria, e dai diciotto anni a fare l’autore e il comico per il cabaret (dai laboratori Zelig agli altri sparsi per Milano e dintorni – tipo al Ridi’n'Blu, Ridi’n'Bergamo e altri posti in cui si ride). Poi vabbè, ho pure scritto per alcune trasmissioni televisive, tipo le tre edizioni di “Buona la Prima”, “Geppi Hour”, “Piloti”, e scritto e attorato in alcune altre, come il “Saturday Night Live” italiano, “Central Station”, “Le Iene Show”…
Poi vabbè, in tutto questo continuo a disegnare, scrivere, girare robe mie in attesa che passi qualcuno e mi dica: “Dai ale, vuoi provare a scrivere un libro?” e io: “Volentieri!”. E lui: “Ma sai che con ‘ste cose che fai… ti va di fare anche un film?”, e io: “Volentieri!”. E lui: “Cosa ne dici se la piantiamo di mettere tutte queste virgolette, torniamo coi piedi per terra e concludiamo questa biografia?”. E io: “Volentieri!”.








